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Ciao! Sono Massimo Cappellini e sono colui che scrive su questo piccolo sito. Mi piacerebbe che tu fossi arrivato qui per interesse, piuttosto che per caso. Se al contrario tu ci fossi arrivato per caso, sarebbe bello poterti ospitare nuovamente. Come vedi, la stragrande maggioranza del sito è a libero accesso. Significa che puoi leggere praticamente tutto. Quello che vorrei, è vederti partecipare in modo attivo. Ci sono articoli di varia natura e anche piccole pillole divertenti. Troverai anche polemiche e scontri che, nemmeno a dirlo, fanno parte del nostro mondo. Ad oggi, non ho mai censurato un solo pezzo: cerca di non farti censurare nemmeno tu! Potrai anche fare un giretto nelle foto commentate per vedere scatti molto semplici, completati da un piccolo commento. Se hai piacere, puoi inviarmi anche tu qualcosa da pubblicare. Sempre dal sito, portai accedere al mio blog dove, tempo permettendo, butto giù un paio di articoletti, di tanto in tanto. Nulla di speciale. Lo scopo del sito è quello di dare voce ai nostri pensieri. I miei li puoi già leggere. Mancano i tuoi. Non sempre sono gradevole e molto spesso per la verità, mi girano le palle. Ma non ti preoccupare perché sono momenti......ISTANTI. Poi mi rendo conto che gridare sulle orecchie degli asini non serve e mi passa. Ma d'altra parte è uno degli aspetti naturali dell' "essere vivi" che è bello e giusto avere. In questo periodo troverai spesso dei cambiamenti sul sito perché sto cercando di renderlo sempre più gradevole ed utile. E' inutile che ti dica che ogni tuo suggerimento sarà ben valutato, ponderato, ne prenderò atto... (scusa mi sono lasciato prendere la mano!)
Ti auguro buona permanenza.
Massimo
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Si, è vero.
Sono a conoscenza dei risultati dell’assemblea travestita da riunione.
E fino a lì, una volta recuperato lo stress emotivo provocato dalla elevatissima densità di minchiate, poco male.
Poi discuto in rete del processo breve (o meglio ammazzaprocessi) e lo sdegno cresce.
Anche la nausea ha avuto la sua parte.
Insomma, col processo breve ho potuto fare l’inventario delle cattive sensazioni che il mio corpo percepisce.
Ma poi, durante la giornata lavorativa, tra una rottura di cazzo e quella immediatamente successiva, rifletto e ……
Il processo breve (o meglio ammazzaprocessi) è una furbata di parte, attuata da personaggi ignoranti che vorrebbero calpestare la Costituzione Italiana. (diciamo che ci hanno già appoggiato sopra i calli..)
Embhè? Novità?
No, nessuna novità, ma torniamo a bomba sull’assemblea travestita da riunione:
io credo che anche in un normalissimo refettorio dell’asilo di S.Caterina, si sappia che la votazione è l’espressione di un parere.
L’espressione di una volontà che potrebbe anche diventare esecutiva nel caso in cui la maggioranza (assoluta o relativa non entriamo nel merito adesso) venga raggiunta.
Non essere consapevoli di questo significa ignorare in modo drammatico elementi di democrazia basilari. (vi ricordate della vecchia educazione civica?)
Ignorare. Ma tanto.
Fosse finita qui, tutto sommato ci porterebbe a riderci sopra, con tarallucci e vino e invece no.
L’ignoranza, nonostante gli sforzi per definirla quantitativamente, è illimitata.
Infatti, chi in prima battuta ha cercato di sottolineare una differenza (che solo Alfano e qualche finto prete vicentino saprebbero spiegare) tra un parere e un voto, ha poi strillato ai quattro venti chè si stava calpestando un principio democratico fondamentale.
E strillava perché qualcuno che evidentemente ha frequentato l’asilo a S.Caterina, ha giustamente ricordato che non si può votare se non in assemblea!
Cosa della quale lo strillatore era improvvisamente allo scuro.
Peccato che sia una delle colonne portanti dell’associazionismo e questo la dice lunga sui criteri qualitativi di chi dirige.
E’ un po’ come se infilarlo poco poco e per breve tempo a una persona non consenziente, non fosse violenza.
La cosa è fantascientifica e meriterebbe attenzione medico-specialistica. Ma forse anche no.
Ma è così che si arriva alla chicca.
Così arriviamo alla perla che fa da passepartout per vederci chiaro.
“Maccheccazzo me ne frega di regolamento e statuto! Facciamo sta votazione altrimenti non è più finita!”
Questa perla, degna del tapiro rosa e vergognosamente impressa nella mia memoria, è la chiave di lettura per capire anche ciò che è successo col nostro deplorevole processo breve (o meglio ammazzaprocessi).
Dico tapiro rosa ma non se la prenda l’associazione nazionale tapiri!
Sarebbe da Zelig ma i comici si offenderebbero!
Questa roba, pronunciata in un’assemblea travestita da riunione in un’associazione di volontariato, è né più né meno quello che succede in quell’orgia di malaffare e stupidità cha ha approvato la suddetta porcata relativa al processo breve (torno a dire, ammazzaprocessi).
Verrebbe voglia di vergognarsi più per l’una che per l’altra ma sarebbe un errore.
Entrambi sono finalizzate alla furbata.
Si insomma l’italianata che si pensava frutto squisito del meridione e invece, come la patata ci arriva dalle Americhe, ce becchiamo ste furbate anche al nord.
Non bastavano freddo e nebbia.
Abbiamo pure i leghisti che si sforzano di fare gli intelligenti, sorpassando tutti in retromarcia.
E dico furbata perché non esiste (in teoria) proposta che non possa essere filtrata e valutata.
In realtà, questo governo ce la fa proprio facendo leva sulla nostra ignoranza.
Ignoranti gestiti da ignoranti per un futuro migliore!
Certo, come no?
Ne siamo sicuri e ci crediamo pure, come crediamo che con la luna rossa arrivino gli abitanti di Vega a rompere il cazzo ad Actarus finchè ci dà di punta con Venusia.
E così, sfruttando ignoranza e poca voglia di fare (oltre che poca voglia di capire) si fan passare per necessarie delle azioni che sarebbero da codice penale.
Ci si pulisce il culo tanto con Statuti (e regolamenti) quanto con la Carta Costituzionale per la tristezza dei villi intestinali, finanche.
Notato l’intreccio tra ciò che è successo a Roma e quello che è successo in una piccola associazione del nord?
Tanto diverso?
Nel frattempo, parole come copertura territoriale, formazione di altissssssima qualità, condizioni di permanenza in servizio, attenzione al paziente e tutte quelle stronzate che mi sentite dire da anni, fanno a fare in culo.
Mi si scusi per la parola “formazione” che so esservi indigesta
Io ho bisogno di rilassarmi: vado su youtube a vedermi un filmato di sicurezza 626.
Toh! Guarda chi si vede!
Bello il mondo di internet, no?
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